La struttura del mandala prende le mosse dal
punto centrale dal quale si irradia il disegno. Il secondo elemento
geometrico è il cerchio, espansione del punto. Il cerchio simboleggia
la coscienza universale. Il terzo elemento è il triangolo,
il quale nell'ambito naturale rappresenta il fuoco; se il suo vertice
è rivolto verso il basso è collegato con il femminile.
Il quarto elemento del mandala, il quadrato, equilibrata struttura
di linee perfettamente simmetriche. Il quadrato rimanda all'elemento
Terra ed evoca le qualità di stabilità e solidità.
Sul quadrato vengono disegnate delle porte; questi quattro varchi
permettono di passare da un piano all'altro, di spostarsi dal manifesto
all'immanifesto. L'ultimo elemento che compare nel mandala è
il fiore di loto, che è emblema di bellezza e prosperità
ed è strettamente connesso con il Sole, poiché si apre
con il sorgere di questo e chiude i petali al sopraggiungere della
notte, rimandando al simbolismo dell'illuminazione e della conoscenza.
Il disegno mandalico si trasforma in rito e
diventa attivo solo se si travalica la dimensione puramente razionale
o intellettuale, in modo da evocare con il suo articolato insieme
di simboli i piani multipli dell'universo e i vari livelli di polarizzazione
ed espressione dell'energia.
Dobbiamo vedere il mondo dello spirito come
principio primario e concepire la materia come sua densificazione,
se vogliamo sperimentare qualcosa di vivente e creativo nel nostro
pensare.
Così come per il nostro corpo è necessario un sano metabolismo,
per la nostra mente è certamente necessario avere un armonioso
scambio di pensieri per attivarli e tenerli vivi. È possibile
parlare nella dimensione individuale di tre scambi che avvengono in
tre diverse sfere e tuttavia hanno un effetto marcato l'una sull'altra:
parte fisica, parte emozionale e parte mentale.
Il disegno agisce specialmente sulla sfera
del mentale la pittura nella sfera mediana o del sentimento, il modellaggio
dell'argilla agisce sul piano della vitalità.
Nella dimensione del fare dobbiamo portare un rilassamento nell'azione
e scoprire la differenza tra attività e azione. L'azione scaturisce
da una mente silenziosa. L'attività sgorga dall'irrequietezza
e dal passato ed è un modo per fuggire da se stessi. Mentre
si compie un'azione si è presenti e consapevoli. "Nel
gesto consapevole si nasconde la scintilla che accende l'evento magico
del fare, svelando l'energia creativa oltre la forma"